Il copyright va abolito?

Il copyright va abolito?

Un’intervista pubblicata su LinkInchiesta ci offre un interessante spunto di discussione: David K. Levine e Michele Boldrin, docenti alla Washington University di Saint Louis, lanciano nel loro libro “Against intellectual monopoly” una tesi piuttosto provocatoria secondo la quale il copyright (come il brevetto e le altre forme di proprietà intellettuale) costituisce un monopolio e va quindi eliminato a favore della libera concorrenza e soprattutto dell’innovazione.

È confortante vedere come le tesi di un economista che si autodefinisce conservatore si sposino con le battaglie di sempre degli attivisti del Software Libero e della Cultura Open Source, ma secondo voi l’abolizione per legge del copyright è la formula giusta? Mettiamo qualche esempio sul piatto della discussione: secondo voi perché un’azienda ricchissima come Google ha scelto il modello Open Source e il Kernel Linux per il progetto Android invece di sviluppare del software proprietario in casa come Apple e Microsoft? Come mai questa scelta ha garantito a Google il dominio del mercato mobile? È un caso?

Suggeriamo che la scelta di Google sia stata semplicemente motivata dal fatto che il modello Open Source sia attualmente vantaggioso rispetto al modello Closed Source: tempi di sviluppo, quindi time-to-market, più rapidi, costi di sviluppo notevolmente minori, maggiori qualità e sicurezza del codice, ampia possibilità di personalizzazione, ecc. È servita una legge per determinare questa scelta? No, sono bastati i fatti e una saggia scelta imprenditoriale.

Questo esempio ci porta ad auspicare che il superamento del copyright avvenga nella medesima maniera, ovvero che venga culturalmente compreso che non funziona, non è vantaggioso, che ci sono modelli migliori, più efficaci. Chi frequenta il web vede intorno a sé sempre più esempi di sviluppo di progetti in maniera condivisa: condivisione di idee (crowdsourcing) e perfino di risorse finanziarie (crowdfunding) e non è un caso. È un’evoluzione in cui internet ovviamente sta giocando un forte ruolo, sta di fatto che la tendenza è questa.

Dunque serve una legge per eliminare il copyright o sarà la storia a determinarne la sconfitta?