50.000 euro al mese sviluppando app mobili?

50.000 euro al mese sviluppando app mobili?

L’Huffington Post riporta che una ricerca dell’Osservatorio ICT del Politecnico di Milano ha individuato in Italia diversi sviluppatori indipendenti sotto i 30 anni che guadagnano fino a 50.000 euro al mese, anche senza rientrare nella classifica delle applicazioni più vendute in assoluto. Sempre in Italia il mercato delle app ha un valore che supera i 100 milioni di euro e rispetto al 2011 si parla di ricavi triplicati.

Basta ad attirare l’attenzione?

Nonostante gli evidenti problemi del nostro paese per quanto riguarda il digital divide, pare che quanto a download di applicazioni mobili siamo assolutamente in linea con la media europea, del resto storicamente gli italiani hanno sempre manifestato grande passione per la telefonia. Ma guardiamo un po’ come nascono i guadagni…

Premettendo che la ricerca non menziona l’Open Source, il modello di business preferenziale pare essere il “freemium”, ovvero la duplice offerta del prodotto: gratuita con funzionalità limitate e “premium”, cioè completa, a pagamento. Quindi invogliare per monetizzare. Gli argomenti preferiti dagli utenti vedono i giochi in prima linea, seguiti da applicazioni social, meteo e per la produttività personale.

Lasciamo a voi lo sfogliare le statistiche nel dettaglio e facciamo una veloce considerazione: è evidente che il settore è in ascesa e va cavalcato. Anche chi opera nell’Open Source può lanciarsi mantenendo, anzi sfruttando, i punti forti del modello Open (qualità, sicurezza, rispetto della privacy). Un’applicazione Open Source può essere tranquillamente venduta, tenete conto che la stragrande maggioranza degli utenti non ha competenze che gli permettano di compilarsi l’applicazione da sorgente. C’è il problema che qualcuno può clonarvi l’applicazione per fornirla gratuitamente, ma in tempi successivi, consentendovi quindi di creare un vostro brand. Inoltre è possibile far leva sul luogo comune delle persone secondo il quale ciò che è a pagamento è di maggior qualità (che bello sfruttare l’ignoranza a fin di bene una volta tanto, no?).

Dunque buono sviluppo mobile a tutti! 😉

PS: Ricordiamo l’appuntamento di domani con l’HTML5 Codeshow Roma.