Google Maps, il male necessario della pubblicità e le alternative

Google Maps, il male necessario della pubblicità e le alternative

Google Maps ha introdotto sulle relative applicazioni mobili (Android e iOS) i suggerimenti sponsorizzati AdWords.

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Engadget, che ha rilanciato la notizia, commenta così: “Che la amiate, ignoriate o paghiate un “pizzo” per evitarla, la pubblicità mobile è più di un semplice spreco di spazio, è quasi un male necessario.” Come suona male la definizione “male necessario” per chi fonda la propria cultura sull’ampia libertà di scelta, no?

Sicuramente lo sfruttamento del ricco business dell’advertising riempie le casse e permette (potenzialmente) un servizio di alta qualità, ma la qualità, sempre di più nei recenti periodi, può essere ottenuta anche grazie a un modello di sviluppo più efficiente e, se vogliamo, etico. Il modello collaborativo suscita sempre più l’interesse di nomi pesanti del web e dell’industria tech e l’argomento “mappe” non fa eccezione. OpenStreetMap gode di un’ampia platea di contributor: tanti volontari ma anche tante aziende come ad esempio Foursquare, Craigslist ed Apple in fuga dai prezzolati e vincolanti servizi di Google. Dunque i dati forniti da OpenStreetMap diventano sempre più completi e competitivi.

A livello mobile quale applicazione può essere considerata una valida alternativa a Google Maps?

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Io vi suggerisco OsmAnd (un nome orribile, lo so), un’efficace applicazione Open Source per Android basata su OpenStreetMap, disponibile peraltro anche nello store Free Software F-Droid. La uso con soddisfazione da diverso tempo, è ricca di funzionalità ed è sufficientemente stabile e veloce. Provatela anche voi e, se vi convince, supportatela con una donazione libera al seguente link (paragrafo 3 in basso).

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