Goodbye Ubuntu Edge. E adesso?

Goodbye Ubuntu Edge. E adesso?

“Ora che per un breve ma intenso istante ti hanno fatto provare l’emozione di volare, riuscirai a camminare sulla terra senza continuare a rivolgere lo sguardo al cielo?”

Potrei impiegare fiumi di inchiostro digitale per commentare le ragioni del fallimento di una campagna di crowdfunding da record, ma so benissimo che nei prossimi giorni sarà lo sport nazionale, quindi preferisco fare l’alternativo (come al mio solito) e spostare la discussione su un altro piano: ora che abbiamo quasi toccato con mano un device da sogno, forse fin troppo audace, possiamo tornare coi piedi per terra e guardare i telefoni attuali con gli stessi occhi di prima?

Cosa dovranno inventarsi nei keynote per non farci sbuffare di noia perché abbiamo già visto di molto meglio? Cosa dovrà inventarsi ora Apple per convincerci di essere ancora la regina dell’esclusività e del design? Quali funzioni o servizi dovrà offrire Samsung per convincerci di essere ancora al top tecnologico? E non dimentichiamo che sono solo telefoni o solo tablet… Si metteranno ad inseguire la filosofia dell’unified computing? Un device per dominare tutte le nostre attività digitali.

Non so voi, ma a me sembrano tutti invecchiati di colpo.