A che età è giusto esporsi?

A che età è giusto esporsi?

Un paio di settimane fa il buon Dario Cavedon ha postato un tweet intitolato “Facebook? Roba da vecchi!” che linkava un post a sua volta scritto da una blogger tredicenne su Mashable e intitolato “Ho 13 anni e nessuno dei miei amici usa Facebook“.

L’istinto è di commentare su quanto la nostra generazione sia “attuale”, sulle tendenze in Italia, sui nuovi social, ecc. Leggendo meglio l’articolo noto però qualcosa su cui vale maggiormente la pena riflettere:

“Tutti i miei amici stanno sui social networks: Instagram, Vine, Snapshot […] Quando avevo 10 anni non ero grande abbastanza per avere un account Facebook, ma una magica cosa chiamata Instagram venne fuori e i nostri genitori non avevano idea che ponesse dei limiti di età. Rapidamente tutti i miei amici finirono su Instagram […]”

Ecco, mi tocca parlare da “vecchio”, ma la cosa che mi sconvolge è che Instagram, Vine, Snapshot, sono tutti social network basati sulle proprie foto e sui propri (micro)video, sull’esporsi del tutto in prima persona (anche se dietro un nickname). Notando già parecchia degenerazione nell’uso degli strumenti social da parte degli adulti mi chiedo come possano gestirli dei ragazzi(ni), con che consapevolezza…

Non voglio fare il drammatico, ma uno scatto sbagliato sul web può lasciare molti segni, a volte permanenti. Una volta pubblicata sul web, una foto gira senza più controllo anche fuori dal luogo online in cui è stata originariamente pubblicata, quindi può essere vano rimuoverla (e alcuni servizi web non la rimuovono comunque in maniera definitiva dai propri server, leggete i termini di servizio).

Qualche mese fa ho scritto un post intitolato “Pensa prima di pubblicare“, è sempre valido, ma a quel messaggio aggiungo un accorato appello a tutti i genitori ad informarsi su questi temi (e a rimanere sempre aggiornati) e ad aiutare i ragazzi ad avere maggiore consapevolezza delle proprie attività sul web (i divieti lo sappiamo tutti che non funzionano).

Immagine in evidenza via Wikimedia Commons, autore: Atena, licenza CC-BY