Il Software Libero nella Piccola e Media Impresa

Manca un mese al Linux Day 2012 che quest’anno sarà opportunamente incentrato sul tema “Il Software Libero nella Piccola e Media Impresa”, ovvero il software libero come risorsa per far uscire dalla crisi l’asse portante della nostra economia che è appunto la PMI. E’ una bella responsabilità quella in mano agli organizzatori dei vari eventi per tutta l’Italia, è un’occasione da non perdere per dare un aiuto realmente concreto.
Proviamo dunque a dare qualche suggerimento per organizzare al meglio questa giornata.

Premessa
Le realtà aziendali, molto pragmatiche specialmente in periodi di crisi, sono un campo potenzialmente ideale in cui applicare soluzioni basate sul software libero che possono garantire importanti risparmi economici assieme a una forte innovazione tecnologica. Diciamo “potenzialmente” in quanto l’azienda è sì disposta a considerare proposte in tal senso, ma a patto di veder garantiti produttività e supporto qualificato ed efficiente. Non c’è spazio per improvvisazione e software “Beta”, solo soluzioni ultraconsolidate e ben supportate, ogni più piccolo periodo di fermo significa fiumi di denaro perso.

Talks
Nelle presentazioni quindi bisognerebbe sottolineare bene quali sono i progetti “sperimentali” e quali invece quelli consolidati e di pronta applicazione. I primi potranno essere guardati con interesse e, perchè no, finanziati, mentre i secondi potranno essere presi seriamente in considerazione “preventivi alla mano”.

A nostro avviso una buona pratica per la presentazione di un progetto sperimentale è poter dare esempi pratici di applicazione, comparazione benefici/costi con soluzioni proprietarie già presenti sul mercato, stima dei tempi per arrivare a un rilascio stabile, stima dei costi per arrivare a un rilascio stabile. Tutte quelle informazioni affinchè la platea di rappresentanti di PMI possa fare valutazioni concrete. Con un’idea di costi e tempi è possibile ralizzare una campagna per il finanziamento di un progetto da parte di un gruppo di imprese, una soluzione comune con costo di sviluppo distribuito potrebbe essere di interesse.

Nella presentazione di un progetto consolidato invece sicuramente valgono le referenze, i cosiddetti case studies. Selezionare i più significativi e anche qui portare cifre ad es. costo e tempi di migrazione, costo e tempi per il training del personale, costo annuale assistenza, periodicità negli aggiornamenti, possibilità di personalizzazione e ovviamente il confronto cifre alla mano con le equivalenti soluzioni proprietarie evidenziando risparmi, vantaggi, efficienza.

Pubblico mirato
Che senso avrebbe organizzare tematiche aziendali per poi trovarsi di fronte un pubblico totalmente estraneo a queste realtà?
E’ evidente che bisogna lavorare anche sulla promozione mirata dell’evento, magari contattando le associazioni di imprenditori nella propria zona illustrando i temi in programma e invitandoli a partecipare. Sul web contattare i portali dedicati alle aziende, per esempio il sito PMI.it ha già parlato per tempo del Linux Day di quest’anno, bisogna diffondere la notizia anche su altri siti simili. E poi ovviamente contattare i quotidiani locali cercando di avere uno spazio dedicato nelle rubriche di business/economia.

Business Map e censimento aziende di supporto
Come abbiamo già avuto modo di dire, la Business Map è una risorsa per questo Linux Day perchè censisce le aziende italiane che offrono servizi e competenze su Linux e su prodotti open source. Essendo una mappa poi presenta con un efficace colpo d’occhio la situazione. Raccogliete quindi informazioni su chi nella vostra zona fornisce supporto e competenze, e se possibile aiutate a segnalare aziende non presenti in mappa.

Conclusioni
In buona sostanza “siate concreti, siate professionali” 🙂 Facile no?