Crowdfunding, il successo è alla portata di tutti

Iniziamo con i numeri di una delle piattaforme di maggior successo, Kickstarter: nel 2012 2.241.475 persone hanno donato un totale di 319.786.629$ e finanziato con successo ben 18.109 progetti! Questi progetti vengono da 177 paesi differenti, ovvero il 90% dei paesi nel mondo. I progetti più finanziati sono quelli musicali (5.067) mentre quelli che hanno ricevuto la maggior quantità di denaro sono i videogiochi (83mln di $). Argomenti che in Italia fanno letteralmente la fame come Arte, Film, Musica, Libri e Teatro hanno raggiunto ognuno più di 1.000 campagne di successo. Ben 17 progetti hanno superato il milione di dollari di finanziamento ciascuno.

E’ dunque chiaro a tutti che questo sistema funziona e la cosa più entusiasmante è che è alla portata di tutti! Ma qual è la chiave del successo?

Sicuramente non basta avere una buona idea, bisogna saperla presentare al meglio, entusiasmare i contributori e riuscire ad innescare la diffusione virale della campagna attraverso i social media. Video, teaser, prototipi… Chi non ha la capacità di lavorare efficacemente su questi punti può rivolgersi ai cosiddetti incubatori o acceleratori di impresa, facciamo l’esempio di WebFWD di Mozilla che per lanciare progetti per l’Open Web ha proprio utilizzato la piattaforma Kickstarter.

Bisogna anche scegliere con cura la piattaforma (e relativi costi/commissioni) e il modello di crowdfunding più adatto, ne esistono sostanzialmente due:

  • All or Nothing: tutto o niente, ovvero per ottenere il finanziamento bisogna raggiungere la soglia-taguardo sennò non si intasca niente. E’ la formula ad esempio scelta da Kickstarter.
  • Keep it All: tieni tutto, ovvero comunque vada tieni la somma raccolta (ma aumentano le commissioni). E’ una formula ad esempio disponibile su Indiegogo.

Per approfondire questo argomento vi consigliamo la voce di Wikipedia “Comparazione tra servizi di crowdfunding“. E’ chiaro che la formula All or Nothing è la più rischiosa, ma è anche quella che stimola di più i contributori a far raggiungere il traguardo al progetto, mentre l’altra può far dire “beh accontentati”. Va valutato bene anche questo fattore e soprattutto va scelto un traguardo di denaro alla portata del progetto (certo, uno può anche prenderla come una scommessa “o la va o la spacca”).

Per concludere dunque la nostra riflessione è questa: in un periodo drammaticamente difficile per l’occupazione, soprattutto giovanile, come questo il web, la conoscenza, la creatività e, non dimentichiamolo mai, gli strumenti aperti sono la chiave di svolta. Coltivate dunque i vostri sogni e i vostri progetti e abbiate il coraggio di mettervi in gioco! 🙂