Con Internet gli sbagli di gioventù ti inseguono per sempre

Con Internet gli sbagli di gioventù ti inseguono per sempre

È Eric Schmidt, presidente esecutivo di Google a dirlo, secondo quanto riportato da CNET News, e aggiunge: su Internet ci vorrebbe il bottone “cancella”, portando l’esempio di una persona che commette un piccolo crimine da giovane e che quindi, secondo l’ordinamento giuridico americano, può essere cancellato dalla fedina penale una volta adulto. Ma nell’era di Internet il suo gesto può rimanere nelle cronache online e questo può comportargli ad esempio problemi nella ricerca di un lavoro.

Questo è uno spunto importante di riflessione e non vale solo per i casi, se vogliamo “estremi”, dei reati, ma per tutto quanto diciamo di noi stessi sul web privi dell’anonimato. Commenti razzisti o discriminatori, foto imbarazzanti, tutto ciò di cui un giorno possiamo pentirci, e che nel mondo reale probabilmente verrebbe dimenticato, sul web rimane e spesso si diffonde a macchia d’olio. L’osservazione riguardo i problemi nella ricerca del lavoro è più che mai attuale, dal momento che la selezione del personale avviene sempre di più con la verifica di fonti online, come ad esempio il profilo su Facebook.

Dal momento che il diritto all’oblio digitale nella pratica è ancora un’utopia, è bene iniziare a porre attenzione alla propria condotta e soprattutto è bene inserire anche questo aspetto nell’educazione dei più giovani.

Foto di Guillaume Paumier, CC-BY-3.0 – www.gpaumier.org