Cosa manca ai social network Open Source?

Cosa manca ai social network Open Source?

Se da un lato siamo i primi a fare “promozione” per spingerne l’utilizzo, dall’altro siamo sempre pronti a passarli ai raggi X per trovarne i punti deboli. Parliamo dunque di identi.ca e Diaspora, due social network che conosciamo bene. Come altri servizi web liberi hanno dalla loro piattaforme software Open Source, dunque sicure e di qualità, e si dimostrano rispettosi di privacy e diritti dei propri utenti. Queste caratteristiche però sono al cuore, non emergono immediatamente rispetto all’utente comune che basa la propria scelta magari su aspetti un po’ più superficiali, ma non per questo meno importanti. Vediamo dunque cosa manca per renderli più “appetibili”.

1. Personalizzazione del profilo personale dell’utente

È  un aspetto molto sottovalutato sia su identi.ca che su Diaspora. Il profilo personale degli utenti è, assieme alla bio, un biglietto da visita: è la prima cosa che gli altri utenti guardano per decidere se vale la pena seguire o no. Avatar, sfondo, colori… Bisogna offrire più possibilità di personalizzazione possibile, seguendo quantomeno gli esempi di Twitter e Facebook.

2. Gallery personale dell’utente

Anche qui una grave lacuna di identi.ca e Diaspora. Anche la raccolta in Gallery di foto e video pubblicati dall’utente dice molto di lui, dunque assume la stessa importanza della personalizzazione della pagina profilo.

3. Preview contenuti

Qui Diaspora si difende, mentre identi.ca offre troppo poco. Le immagini pubblicate dagli utenti, e i link esterni riferiti ad immagini, devono godere di preview nella timeline. I link esterni (Youtube, Vimeo, ecc.) devono essere visualizzabili direttamente dalla timeline. Non bisogna disperdere l’attenzione dell’utente dalla timeline.

4. Applicazioni mobili e client

Devono essere curate, belle, di qualità, veloci, stabili. L’accesso in mobilità è fondamentale, garantirne la qualità deve essere un obiettivo prioritario del team di sviluppo. Cercare un buon compromesso tra la fruizione da smartphone e quella da tablet. Lavorando su una web application (HTML5) si possono ottimizzare gli sforzi.

5. Social button e widget

Linkare notizie e siti è una delle attività più comuni nei social network. Offrire social button oltre ad aiutare queste attività aiuta anche la promozione della piattaforma. Stesso dicasi per i widget, se l’utente ha un blog o un sito personale molto probabilmente vorrà mostrare il proprio stream sociale.

6. Restyling periodici

Altro aspetto sottovalutato. Bisogna rinfrescare periodicamente l’interfaccia, possibilmente migliorandone l’accessibilità e la fruizione e raccogliendo le critiche più ricorrenti. Tenere in considerazione i feedback.

Che dite abbiamo dimenticato qualcosa? O siamo stati troppo severi? 😉