Web Music Player a confronto

Web Music Player a confronto

È ormai pratica comune ricercare ed ascoltare musica online attraverso servizi web come Youtube o Soundcloud. Fermo restando che i diritti d’autore continuano a porre dei limiti all’utilizzo di queste fonti, lo streaming musicale è consentito liberamente (quindi ascolta pure, ma non scaricare). Grazie alle API messe a disposizione da questi servizi, prodi sviluppatori hanno creato applicazioni web per organizzare il nostro streaming musicale come se stessimo ascoltando tracce locali, sono nati dunque i Web Music Player.

Oggi ne esaminiamo due per voi:

Youtify - The Web Music Player - Mozilla Firefox_004

UnhostedTunes - Mozilla Firefox_003

Youtify si definisce una “skin” per Youtube, Soundcloud e Official.fm, che sono infatti le fonti musicali di cui dispone. L’applicazione è Open Source, ma ci sono dei termini di servizio (brevi e chiari) che vi spiegano quali informazioni pubbliche vengono salvate dai gestori. È possibile creare code di riproduzione (queue), salvare playlist e condividere le proprie preferenze musicali via social network. Effettuando il login con un account Google è possibile collegare al servizio i propri account Flattr, Last.fm e Dropbox.

UnhostedTunes utilizza come fonti Youtube, Soundcloud e Mp3Skull (che consente il download delle tracce in Mp3, ma occhio ai diritti d’autore!). È in release Alpha e sarà presto disponibile sotto licenza AGPL (o similare) su Github. È possibile creare code di riproduzione (queue), salvare playlist, condividere le proprie preferenze musicali via social network e consultare la propria cronologia di ascolti. La cosa interessante è che non prevede login, i dati vengono salvati via browser e l’applicazione può connettersi al proprio storage remoto fidato e permettere il salvataggio dei dati e la sincronizzazione degli stessi su altri device (come tutte le app Unhosted), il tutto rispettando appieno la vostra privacy.

In conclusione i player offrono entrambi le stesse funzionalità, con la differenza che quello Unhosted, sebbene più acerbo a livello di codice, proprio per concetto progettuale non mina alla vostra privacy e non richiede alcun account per poter funzionare. Se invece avete già un account Google e i termini di servizio sopra citati vi stanno bene, Youtify, più maturo a livello di sviluppo, può fare al caso vostro. In ogni caso buon ascolto! 🙂