The New Yorker garantisce l'anonimato alle proprie fonti

The New Yorker garantisce l’anonimato alle proprie fonti

Lo storico magazine americano (since 1925) ha presentato ieri un nuovo servizio chiamato Strongbox. Questo servizio consente a chiunque di inviare segnalazioni giornalistiche alla redazione in maniera assolutamente anonima, la fonte, anche volendo, è tecnicamente non rintracciabile. Dal punto di vista tecnico il servizio sfrutta la rete Tor, il software alla base è Open Source (GNU AGPL) e si chiama DeadDrop. DeadDrop è una delle tante preziose eredità dello scomparso Aaron Swartz (R.I.P.), attivista che ha speso la purtroppo breve vita in nome della Libertà Digitale e della cultura Open.

Aaron Swartz durante un evento Creative Commons - Foto di Fred Benenson

Aaron Swartz durante un evento Creative Commons – Foto di Fred Benenson

The New Yorker, nel presentare il servizio, ha pubblicato un’esplicita promessa di privacy per le sue fonti. Del resto per i giornalisti, quelli veri, le fonti di notizie sono la cosa più preziosa. Ci auguriamo dunque che l’iniziativa possa garantire a The New Yorker numerosi scoop e che quindi venga replicata diffusamente.