Domanda: Apple sta tracciando i parlamentari italiani?

Aiutateci a capire una cosa, perché ci è venuto un inquietante sospetto… L’argomento è l’adozione di tablet Apple (iPad) da parte di parlamentari italiani e, a quanto pare, di numerosi consiglieri regionali. La premessa per rendere valido il discorso sottostante è che i dispositivi siano stati acquistati come servizio per la Pubblica Amministrazione, non vale (fino a un certo punto) per l’uso privato.

Allora facciamo un bel gioco di deduzioni, vi ricordate la notizia dell’anno scorso, passata e ripetuta dai vari media, seconda la quale Apple traccia i propri utenti? Rifreschiamoci la memoria con, ad esempio, l’articolo del sito della BBC:
BBC News – iPhone tracks users’ movements (si parla sia di iPhone che di iPad)

La Apple (pare poi non solo lei) traccia, o sicuramente ha tracciato fino al momento dello “scandalo”, la posizione geografica dei propri utenti in modo da ricrearne nel dettaglio tutti gli spostamenti.
Domanda: i nostri parlamentari sono tracciati/sono stati tracciati da Apple? Se sì, come vengono/sono state utilizzate queste informazioni?

Facciamo un altro paio di considerazioni: i dispositivi mobili portano con loro, o offrono l’opportunità di installare, diversi servizi e applicazioni “terze” e, come sanno tutti coloro che ne usufruiscono, parte di queste per poter funzionare chiedono il permesso di accedere a dati sensibili dell’utente come la rubrica telefonica personale, le foto personali e così via. Questi dati pare vengano copiati in toto e utilizzati dai providers per scopi commerciali.

Domanda: i nostri parlamentari condividono o cedono questo tipo di informazioni?

Il succo del discorso è: sarebbe importante capire se i nostri parlamentari, tanto allergici all’argomento intercettazioni, sono “intercettati” da aziende private straniere in tutti i loro spostamenti, contatti, dati privati. E’ possibile fare un’inchiesta a riguardo?

Considerazione finale

Il software closed-source è inadatto all’utilizzo da parte della Pubblica Amministrazione perché non consente di sapere cosa faccia realmente. Pubblica Amministrazione vuol dire dati sensibili, decisioni strategiche, politiche per i cittadini. Non possiamo permettercelo.

Il software open source, già adottato dalle amministrazioni (estere) più prudenti, è trasparente e consente di verificarne la sicurezza e l’operato.