La campagna di The Nation: Diciamo a Facebook e a Google che meritiamo contratti più equi

La campagna di The Nation: Diciamo a Facebook e a Google che meritiamo contratti più equi

The Nation, lo storico magazine settimanale americano, ha lanciato una campagna molto decisa contro i termini di servizio, veri e propri contratti, di Facebook e Google:

Tell Facebook and Google: We Deserve Fair Contracts | Take Action, The Nation

Il manifesto della campagna recita così: “Mentre aziende come Facebook e Google possono contare sui propri utenti per ottenere contenuti (UGC, user-generated content) e quindi profitti, gli utenti stessi sono soggetti a contratti (TOS, Termini di Servizio) a senso unico, che li escludono dalla negoziazione del controllo delle proprie foto, scritti e dati personali.” Cosa fare dunque… Ecco la proposta di The Nation:

  • COSA FARE: sottoscrivere la lettera aperta di The Nation a Facebook, Google e alle altre aziende che sfruttano i contenuti generati dagli utenti, chiedendo loro di attuare contratti equi e trasparenti.
  • INFORMARSI, LEGGERE: Nell’ultima uscita di The Nation, Ari Melber, Woodrow Hartzog e Evan Selinger lanciano un appello ai social media affinché riconoscano i diritti degli utenti: “I Social Media affermano che la privacy dei consumatori è semplicemente il prezzo del business. Ma cosa succederebbe se dovessero effettivamente contrattare equamente con gli utenti a pari livello?”.
  • INFORMARSI, GUARDARE: Questo video mostra una recente modifica unilaterale dei termini di servizio di Facebook che garantirebbe all’azienda il diritto di vendere i dati degli utenti a qualsiasi agenzia di advertising a lei affiliata.

E voi cosa ne pensate? La privacy è una merce di scambio contrattabile? Fino a che punto? Perché i consumatori non hanno modo di negoziare la propria posizione se i propri contenuti sono fonte di un profitto così alto per i Social Media? L’ipotesi di vedere un giorno aziende e consumatori attorno ad un tavolo a contrattare le rispettive posizioni è davvero suggestiva, ma forse (per legge) ci vorrebbero dei paletti su ciò che non deve essere contrattabile.