Telecom Italia vuole cedere la rete allo stato?

Telecom Italia vuole cedere la rete allo stato?

Teoricamente sarebbe una cosa buona, un’infrastruttura pubblica, che quindi guarderebbe a fornire un servizio a tutti i cittadini a prescindere dai margini di guadagno, su cui poi i privati andrebbero a fornire servizi in una condizione di libero mercato, per cui la concorrenza dovrebbe portare prezzi vantaggiosi per gli utenti.

Questa appunto la teoria… La pratica prova a raccontarcela il Fatto Quotidiano online di oggi.

Vediamo i punti messi in evidenza dall’articolo:

  • La rete verrebbe venduta ad una società pubblico-privata di nuova costituzione
  • Telecom Italia punta comunque al controllo della nuova società mettendo in allarme gli altri operatori
  • Si prevede un canone di accesso alla rete giustificato dagli (ipotetici) investimenti in fibra
  • L’infrastruttura, giudicata obsoleta, potrebbe essere valutata dagli 8 ai 16 miliardi di euro

Purtroppo la storia italiana ci insegna ad essere molto sospettosi di fronte a questo genere di operazioni coperte da una facciata di pubblica utilità. In ogni caso il lavori di ammodernamento della nostra infrastruttura, anche nell’ottica della famosa e finora bistrattata Agenda Digitale, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico sarebbero un volano per l’economia portando alla creazione di circa 200.000 posti di lavoro. Incrociamo dunque le dita, ma soprattutto stiamo vigili visto che alla fine (come sempre), direttamente o indirettamente, vengono messe le mani nelle nostre tasche.