No hate speech, la Presidente Boldrini rassicura il Web

No hate speech, la Presidente Boldrini rassicura il Web

Circa un mese fa avevamo espresso il nostro timore di nuove leggi liberticide a seguito delle riprovevoli minacce ed intimidazioni via web e social network alla Presidente della Camera Laura Boldrini. Ieri invece, durante il seminario “Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on-line“, che ha visto anche la partecipazione di un (come sempre) lucidissimo Stefano Rodotà, la Presidente ha rassicurato la rete affermando che “Non è necessario prevedere nuove norme” e ha specificato inoltre che il senso del dibattito che lei stessa ha avviato non è quello di censurare il dissenso politico: “Bisogna tutelare il legittimo dissenso, ma al contempo impedire ai violenti di agire”.

Ecco una sintesi, offerta via Twitter, di quanto ha affermato:

“Per combattere l’odio on line non servono nuove norme. Ma se un reato è commesso via web è più difficile individuare l’autore. È necessario trovare equilibrio, anche sulla Rete, tra tutela di libertà d’espressione e salvaguardia diritti umani. Forza della rete dirompente, catalizzatrice di movimenti per libertà, democrazia e diritti: dalle Primavere arabe alla Turchia. Anche in Occidente rete strumento di partecipazione. Le firme delle petizioni on-line costringono chi governa ad ascoltare. Le finalità dei social network sono, in primis, commerciali. Forme di tutela per vittime odio on-line non sempre priorità. Fatti di cronaca ci ricordano che la rete può essere utilizzata per colpire giovani inermi, minoranze, donne, omosessuali. Bisogna rafforzare cooperazione su cybercrime. Auspico che Parlamento aderisca a protocollo su Convenzione di Budapest.”

Stefano Rodotà ha portato le sue osservazioni nella discussione: “Il linguaggio violento è sempre segno di un malessere sociale […] Abbiamo bisogno di una battaglia culturale. La politica non è solo legislazione: la politica sono i comportamenti, la politica è indicazione di futuro, la politica è la Scuola Pubblica.”

Non sarà un percorso semplice, ma siamo sicuramente d’accordo sulla piega che ha assunto il dibattito.