Quelli che “I soliti fanatici del Software Libero”

Il Software Libero non è un credo religioso, è un modello di sviluppo concreto ed efficace portato avanti da aziende e da sviluppatori indipendenti. Nessuna setta religiosa, nessun fanatismo. Un fanatico potrebbe vivere di un modello economico fallimentare? Sarebbe fanatico per molto poco tempo… Rimarrebbero solo i volontari, ma può tutta la (vasta) realtà del Software Libero essere sostenuta esclusivamente dal volontariato? Ovviamente no.

Come si vive dunque di Software Libero? “Regali il codice, ma dove li tiri fuori i soldi per vivere?” Vediamo i suoi modelli economici più classici:

Servizi

Supporto ed assistenza qualificata per il Software Libero offerto, anche personalizzazione ed ottimizzazione. Rivolto soprattutto alle aziende. E’ previsto anche per il software proprietario.

Training

Addestramento del personale all’uso del software, anche in questo caso rivolto soprattutto alle aziende. Anche questo è previsto anche per il software proprietario.

Vantaggi

Il software è distribuito gratuitamente e questo consente una diffusione pubblicitaria virale o comunque un basso costo per farlo conoscere. Il codice libero attira il contributo esterno per l’individuazione di bugs e la creazione di patch, nonchè per lo sviluppo di nuove funzionalità. Risparmio quindi nel costo di sviluppo, aumento di velocità di sviluppo e garanzia di buona qualità del codice.

Svantaggi della controparte proprietaria

Le case produttrici di software proprietario hanno introiti derivati dalla vendita delle licenze ma devono sostenere alti costi di sviluppo che incidono quindi in maniera direttamente proporzionale sulla velocità nel fornire rilasci e sulla qualità del codice. Necessita di reparto commerciale importante per diffondere il prodotto, altri costi per l’azienda.

Il Software Libero conviene

Sviluppare e distribuire Software Libero non è quindi fare beneficenza, ma stare sul mercato e giocarsela con le controparti proprietarie come minimo ad armi pari.

50 sfumature di GPL

A questo punto il nostro discorso è: vale la pena considerare licenze open source di compromesso? Si parla della licenza GNU GPL come troppo vincolante/restrittiva, è vero il contrario. La GPL incarna alla perfezione i punti cardine del Software Libero difendendone al meglio il codice e relativi sviluppatori che ne vogliono adottare il modello economico dagli attacchi legali e non della concorrenza proprietaria. Un progetto GPL si presenta al massimo dell’etica e quindi attrae e massimizza il contributo comunitario e la diffusione virale. Licenze libere deboli depotenziano questi aspetti gravando sul bilancio economico finale.

In conclusione

Chi crede al 100% nel modello economico associato al Software Libero ne trae i massimi benefici, chi non ci crede completamente paga in termini di maggiori spese e peggiore reputazione, chi glielo fa fare?