Creative Commons, sharing for human beings

Creative Commons, sharing for human beings

C’è una sorta di amaro in bocca nel cominciare un articolo per celebrare il decimo anniversario (occorso il 16 Dicembre scorso) dell’organizzazione no-profit e movimento culturale Creative Commons, perché meno di un mese dopo, in circostanze drammatiche, ha perso uno dei suoi più conosciuti e importanti artefici, Aaron Swartz. Siamo certi però che non ci sia miglior modo per rendergli omaggio che rendere omaggio a una delle più importanti “creature” che ha contribuito a creare.

Qual è il più importante traguardo raggiunto da Creative Commons?

A nostro avviso aver creato delle licenze chiare, semplici e immediate per tutti. Pochi concetti base espressi con chiarezza e supportati da loghi altrettanto chiari e riconoscibili. Sembra una banalità, ma a nostro avviso questi ingredienti hanno garantito una rapida diffusione di queste licenze e soprattutto la diffusione virale della cultura della condivisione legale e sana tra persone anche molto lontane dal mondo informatico. Questo è il motivo del titolo “sharing for human beings”, condivisione per esseri umani, perché le licenze Creative Commons sono importanti strumenti per realizzare e diffondere la cultura libera alla portata di tutti.

La semplicità ovviamente ha anche un prezzo e infatti delimita il campo di efficacia di queste licenze che vanno benissimo per libri, articoli sui blog, foto, grafiche, video, ma offrono troppe “falle legali” quando si parla ad esempio di progetti software o hardware. A ogni campo la sua licenza dunque, che serve appunto a difendere i diritti e la volontà dell’autore.

Come scegliere la giusta licenza Creative Commons per pubblicare la nostra opera?

Il portale Creative Commons offre un pratico tool di selezione che ci guida nella scelta delle clausole da apporre alla licenza. Per approfondire l’argomento con maggiore chiarezza consigliamo di visitare il sito di Creative Commons Italia.

Come accedere a tutto il materiale come libri, musica, video, pubblicato con licenza Creative Commons?

Molti siti di hosting come Youtube, Vimeo, Flickr, SoundCloud, ecc. consentono di filtrare i risultati di ricerca selezionando solo il materiale Creative Commons, oppure possiamo sfruttare un altro pratico tool messo a disposizione dal portale ufficiale, ovvero CC Search. Creative Commons Italia a sua volta offre la sezione “Cerca e Pubblica” suddivisa nelle voci Audio, Immagini, Video, Testi ed Education.

Chiudiamo rimandandovi al sito per celebrare questo decimo anniversario in cui se volete potete fare una donazione all’organizzazione e al movimento:

#cc10 Creative Commons Tenth Anniversary