Youtube, i contenuti generati dagli utenti non bastano più

Youtube, i contenuti generati dagli utenti non bastano più

L’Huffington Post riprende una notizia esclusiva del Financial Times: Youtube sarebbe in procinto di annunciare entro la fine di questa settimana circa 50 canali tematici, alcuni di questi già partner, che offriranno contenuti a pagamento. L’abbonamento mensile a questi canali “premium” dovrebbe costare circa 1,99$, il 45% dei quali trattenuto da Google.

La svolta ci lascia un po’ perplessi, fino ad ora Youtube ha basato il suo successo sui contenuti generati dagli utenti, sulla loro creatività, sulla genuinità, quindi contrapponendosi all’omologazione e all’appiattimento dei media tradizionali. Qui in Italia abbiamo visto molti “youtubers” distinguersi per talento e fantasia, e forse per un po’ abbiamo sognato un mondo dove è il merito a gestire la carriera di un artista e non altri interessi come spesso accade in un mercato televisivo “drogato” come il nostro.

I proventi pubblicitari ricavati da questi contenuti dunque non bastano più? Bisogna innalzare la qualità e la quantità per fare concorrenza alle TV? Non si rischia di penalizzare i fattori che hanno determinato il successo della piattaforma generando una fuga di utenti?

La rete italiana poi sembra inorridire alla parola “pagamento”, ricordiamo il panico di qualche settimana fa quando fu paventato agli utenti del servizio di messaggistica WhatsApp un costo annuale di pochi centesimi di euro: su Twitter fu subito delirio.

Sarà lo stesso per Youtube?