Microsoft a difesa del libero mercato?

Microsoft a difesa del libero mercato?

Android sarebbe un cavallo di troia, nel senso “epico” del termine, per dominare il mercato mobile: è l’esposto alla UE mosso dal gruppo FairSearch, che spiega: “Google ha raggiunto il suo dominio nel mercato smartphone rilasciando gratuitamente Android ai produttori, ai quali in realtà, se vogliono includere applicazioni strategiche come Maps, Youtube o Play, viene richiesto di preinstallare un’intera suite di servizi mobili Google e di dar loro una posizione prominente nel telefono, penalizzando i provider di servizi concorrenti. Inoltre l’aggressiva distribuzione di Android “sotto-costo” rende difficile per i concorrenti recuperare i propri investimenti nella competizione con Google.”

FairSearch è un gruppo di aziende tra le quali Microsoft, Nokia, Oracle, ecc. e dunque fa un po’ sorridere vedere che chi abusava della propria posizione dominante nell’era passata (Microsoft) ora se la prende con chi domina l’era attuale perché lo ha scalzato…

Ma dobbiamo ammetterlo, anche se con un discorso un po’ interessato, FairSearch dice due grandi verità:

  1. Giunto in una posizione nettamente dominante, Android deve essere liberato dai vincoli di Google e deve offrire libertà di scelta su servizi e market (del resto un discorso simile è stato imposto a Windows per il web browser)
  2. La distribuzione di Android sotto-costo, ovvero gratuitamente in quanto Open Source, lo porta in vantaggio rispetto ai concorrenti che sviluppano software proprietario come Windows Phone o iOS. Parole sacrosante, è il modello di business Open Source, baby! Significa che Microsoft ammette che il modello di business Closed Source è fallimentare, favoloso no? 😉

A questo punto siamo curiosi di sapere cosa risponderà la UE…

Il logo FairSearch è di proprietà esclusiva del gruppo FairSearch.org